Gentili colleghe e colleghi,
con la presente desideriamo chiarire le ragioni per cui il presidio relativo alla vertenza TCC sarà organizzato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e non presso gli uffici di Poste Italiane.
La scelta di concentrare la mobilitazione presso il MIMIT è dettata dal fatto che le istanze della vertenza TCC richiedono un confronto diretto con l’organo governativo competente in materia di politiche industriali, regolamentazione dei servizi e supporto alle aziende del settore. Il MIMIT, in quanto ministero di riferimento, ha infatti la responsabilità di supervisionare le questioni relative alla continuità operativa e ai rapporti contrattuali che interessano TCC.
Presidiare direttamente al MIMIT consente quindi di:
1. Far arrivare le nostre richieste direttamente ai decisori istituzionali che hanno il potere di intervenire sulla vertenza.
2. Dare maggiore visibilità e rilevanza pubblica alla mobilitazione, sottolineando l’urgenza delle nostre istanze.
3. Garantire un contatto immediato e ufficiale con le autorità competenti, accelerando i tempi di ascolto e risposta.
Pur riconoscendo l’importanza del ruolo di Poste Italiane, il presidio presso il MIMIT rappresenta la strategia più efficace per ottenere risultati concreti e per tutelare i diritti dei lavoratori coinvolti nella vertenza TCC.
Confidiamo nella partecipazione e nel sostegno di tutti per rendere il presidio un momento forte e incisivo di mobilitazione.
Roma, 13 novembre 2025
La Segreteria Nazionale
Fistel Cisl