L’articolo, a partire dall’analisi della complessa natura giuridica delle fondazioni lirico-sinfoniche, delinea i tratti essenziali del rapporto di lavoro del settore e la problematica dell’abuso del contratto a termine,
su cui si è concentrata l’attenzione della giurisprudenza nazionale ed unionale. L’impossibilità di convertire il
contratto a tempo indeterminato, a fronte di una deroga alla disciplina comune, solleva dubbi sull’efficacia degli
strumenti a contrasto del “precariato lirico” e, nello specifico, sulla misura risarcitoria, anche a seguito dei recenti interventi legislativi. Infine, si analizza l’inquadramento delle transazioni “estorsive”, escludendone la natura
discriminatoria, con tutte le conseguenze che seguono sul piano processuale, anche in ordine alla competenza.

leggi l’articolo completo di Maria Barberio tratto da https://www.dirittoantidiscriminatorio.it/