Negli ultimi tre anni, il settore culturale italiano ha attraversato una fase di profonda trasformazione, influenzata da fattori economici, sociali e politici che hanno ridisegnato le modalità e l’entità del sostegno pubblico, in primis, e privato. Il contributo che segue intende offrire una descrizione dell’andamento dei finanziamenti alla cultura, esplorando le diverse fonti di sostegno e le loro evoluzioni recenti.

Il quadro che emerge è complesso e articolato: da un lato, verrà tracciata l’evoluzione dei principali strumenti di finanziamento pubblico statale, dai fondi per i lavori pubblici al Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo (FNSV – ex-FUS), dai contributi per biblioteche e cinema fino al sostegno per l’editoria e i media. Dall’altro, verrà approfondita la dimensione territoriale attraverso la prospettiva offerta dalla lettura dei bilanci degli Enti Locali.

Non meno rilevante è il contributo del settore privato, verrà posta attenzione al ruolo cruciale svolto dalle Fondazioni di Origine Bancaria, veri e propri pilastri del sostegno culturale in particolare nelle regioni del Nord Italia dove un maggiore presenza storica. Infine, verrà dedicato uno sguardo all’evoluzione del mecenatismo privato, tra erogazioni liberali tradizionali e il, relativamente recente, strumento dell’Art Bonus.

Questo approfondimento si propone certamente di fornire un’istantanea dell’attuale stato dell’arte del finanziamento culturale in Italia con la ricostruzione delle risorse erogate a vario titolo e livello territoriale nel 2023 e per taluni strumenti e fonti nel 2024, ma anche di chiarire le recenti dinamiche, nell’ottica di contribuire al dibattito sulla sostenibilità e l’efficacia degli investimenti in cultura nel nostro Paese…

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