A seguito della cessione del Gruppo GEDI al nuovo proprietario, esprimiamo forte attenzione e preoccupazione per le ricadute che tale operazione potrà avere sul piano occupazionale e sul futuro dell’informazione nel nostro Paese.

Si tratta di un passaggio rilevante che coinvolge una realtà editoriale di primo piano, costruita nel tempo grazie al lavoro e alla professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Proprio per questo, riteniamo necessario che ogni scelta industriale tenga pienamente conto del valore rappresentato dalle persone e dai territori in cui il gruppo opera.

In un’operazione di questa portata, appare indispensabile prevedere garanzie occupazionali chiare e vincolanti, a tutela del perimetro aziendale, delle professionalità e della continuità delle attività editoriali. Allo stesso modo, è fondamentale assicurare il mantenimento dell’autonomia e dell’indipendenza dell’informazione.

SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, unitariamente, chiedono al nuovo editore di aprire al più presto un confronto strutturato, finalizzato a:

• chiarire il piano industriale e le prospettive del gruppo;

• garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali;

• valorizzare le competenze presenti nelle redazioni e nelle strutture aziendali;

• tutelare il pluralismo dell’informazione e l’autonomia editoriale.

Le dichiarazioni di intenti sin qui espresse dovranno tradursi in impegni concreti e verificabili.

Le Organizzazioni Sindacali seguiranno con la massima attenzione l’evolversi della situazione, riservandosi ogni iniziativa utile a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori.

La difesa del lavoro rappresenta un elemento essenziale per il sistema democratico del Paese e continuerà a essere al centro della nostra azione.

Roma, 24 marzo 2026

Le Segreterie Nazionali

SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL