La direttiva europea sulla trasparenza salariale e lo schema di decreto italiano sono stati al centro dell’incontro di giovedì 14 maggio in Cisl, in via Valassina a Milano. I relatori: Livia Ricciardi, dipartimento Mercato del Lavoro di Cisl nazionale; Roberto Benaglia, presidente Fondazione Pierre Carniti; i segretari della Cisl Milano Eros Lanzoni e Sabria Sharif.

Entro il 7 giugno l’Italia dovrà recepire la direttiva comunitaria che definisce salari trasparenti e verificabili e intende evitare differenze di trattamento, a parità di ruoli e di lavoro, tra uomini e donne. Lo schema di decreto è stato visionato dai sindacati e la Cisl ha avuto modo di portare le sue osservazioni, che l’esperta Livia Ricciardi ha esposto, di fronte a un pubblico numeroso.

Trasparenza salariale e gender gap

Livia Ricciardi ha spiegato che, se pure l’obiettivo della norma è chiaro e condiviso, restano alcuni punti da chiarire nel testo italiano. Lo schema di decreto, ha detto Ricciardi, non protegge del tutto dai rischi presenti nei contratti in dumping e da casi di discriminazione che possono verificarsi, anche in situazioni formalmente legittime.

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