Le Segreterie nazionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil ed alle Rsu presenti, le modalità applicative di vari trattamenti, a seguito della disdetta unilaterale degli accordi relativi all’integrativo aziendale.

Di seguito per punti, le decisioni aziendali comunicate.

STAFF

In linea con quanto precedentemente annunciato, l’azienda, dopo aver rivisto tutta l’organizzazione delle prime linee, proseguirà con l’efficientamento delle strutture non operative, aree di staff, attraverso ricollocazioni in reparti operativi.

LAVORO AGILE

A seguito della sospensione dell’accordo relativo al lavoro agile azienda ha comunicato le modalità operative che partiranno il prossimo 20 aprile.

Alternanza, di norma, su base giornaliera articolata con tre giorni in presenza e due in smart working, mentre per alcuni specifici reparti sarà 4 giorni in presenza ed uno da remoto. L’azienda si riserva per esigenze organizzative, operative o calo della produttività di comunicare, con un preavviso di quindici giorni, la sospensione temporale della modalità agile con rientro cinque giorni su cinque in azienda. La lettera individuale di lavoro agile prevederà l’obbligatorietà della indicazione dello status su Teams, di rispondere tempestivamente alle comunicazioni, di attivazione della videocamera durante le riunioni e la condivisione dello schermo a richiesta dei responsabili.

TURNI

Azienda al fine di rispondere alle curve di traffico indicate dalla committenza, ha previsto una modifica della turnazione con incidenza ai turni serali pari all’80% della matrice, e con un aumento della incidenza al festivo e nei week end, di oltre il 30%.

BUONO PASTO

A partire dal 1° aprile 2026 azienda non riconoscerà il ticket restaurant, a prescindere che l’attività sia svolta in sede o da remoto.

ALTRI ISTITUTI

Ferie, permessi, franchigia ritardi, maggiorazioni, e quant’altro di migliorativo previsto nell’integrativo aziendale sarà gestito secondo le previsioni del contratto collettivo.

Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, nel prendere atto delle comunicazioni aziendali, in considerazione dell’inequivocabile mandato assembleare di indisponibilità al confronto su qualunque tema vista l’applicazione della parte speciale Crm/Bpo per le lavoratrici ed i lavoratori di Telecontact hanno contestato, evidenziando anche dubbi sulla liceità delle azioni dichiarate dall’azienda, la presentazione di un modello che ha, come unici risultati, impatti sia sulla vita che sul salario delle persone, e che non darà alcun risultato in termini di ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro e miglioramento della produttività e conseguentemente dei conti aziendali.

Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil hanno invitato l’azienda a ritornare sui propri passi, a fermarsi dal proseguire con azioni unilaterali, ed a ripristinare la corretta applicazione contrattuale, e quindi avviare un confronto sereno e proficuo che riporti in Telecontact un sistema di relazioni sindacali che generi un clima lavorativo consono a quello di un’azienda appartenente ad un grande gruppo come quello rappresentato da Tim.

Il 1° aprile è fissato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori Telecontact che scenderanno in piazza proprio contro la scelta unilaterale di collocare l’azienda nella parte speciale dedicata al comparto Crm/Bpo.

Una contrapposizione netta affinché si ripristini la corretta applicazione contrattuale e si riconsideri la scelta di deviare sulla parte speciale dedicata al comparto Crm/Bpo.

Il tempo per riportare la normalità nelle relazioni in questa azienda c’è, ma perché sia possibile un confronto vero non vi possono essere forzature aziendali, serve la volontà!

Una volontà che non è parsa tale nemmeno nell’incontro del 19 marzo, per stessa dichiarazione dell’azienda che ha negato la disponibilità a tornare indietro sulla questione “Crm – Bpo”.

Le lavoratrici ed ai lavoratori dovranno ancora una volta dimostrare, ad un management sordo, la loro determinazione nel portare avanti una giusta battaglia di dignità e rispetto

Roma, 20 marzo 2026

LE SEGRETERIE NAZIONALI

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL