Lo scorso lunedì 15 dicembre, si è svolto l’incontro tra la Direzione Nazionale di TIM, le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil con all’ordine del giorno: le giornate di chiusura collettiva 2026 per le strutture c.d. non operative (Accordo 9 gennaio 2019) e per la proposta Accordo ex art. 4 Legge n. 300/70 – trattamento dei Metadati di posta.

Con riferimento al primo punto, l’azienda, dopo aver raccolto le perplessità sindacali in relazione alle chiusure collettive, ha comunicato le date per l’anno 2026:

– 2 gennaio;

– 24 aprile;

– 1 giugno;

– settimana dal 10 al 14 agosto;

– 5 ottobre;

– 2 novembre.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso perplessità sulla configurazione delle cd strutture “non operative” e sulla attualità ed utilità del mantenimento di questa previsione, concordata ormai in epoche dove l’assetto aziendale era diverso, e sulla quale non esiste un reale confronto che tenga conto delle esigenze di lavoratrici e lavoratori.

Successivamente è stato illustrato il secondo punto all’ordine del giorno, relativo al trattamento ed alla conservazione dei METADATI, spiegando il significato della definizione degli stessi e rendendo noto alla delegazione sindacale la previsione del Garante della Privacy, per cui la conservazione è ammessa per 21 giorni.

TIM ha espresso invece la necessità che tali dati vengano conservati per un periodo maggiore, puntando ad una tempistica ottimale di 365 giorni, motivandolo con la necessità di “TUTELARE LA SICUREZZA AZIENDALE” e con la possibilità di intervenire in caso di DISSERVIZI, ed escludendo possibilità di utilizzo del dato per fini disciplinari.

Le organizzazioni sindacali hanno dichiarato indisponibilità alla condivisione di un accordo, in considerazione sia delle tempistiche molto più ampie dell’attuale previsione del Garante della Privacy, che delle casistiche di utilizzo del dato.

In conclusione, l’azienda ha comunicato che la sede di Roma Valcannuta chiuderà dal 22 al 28 dicembre mentre le altre sedi TIM (comprese le aziende del gruppo) svolgeranno LAVORO AGILE 5 su 5 sempre dal 22 al 28 dicembre 2025, ed ha informato che lo stipendio del mese di dicembre con relativa 13esima mensilità sarà corrisposto con valuta 19 corrente mese.

In relazione alle nuove disposizioni aziendali di richiedere il certificato medico a tutti i dipendenti del gruppo TIM, anche per un solo giorno di malattia, le organizzazioni sindacali hanno espresso la propria contrarietà ad una scelta che rappresenta un ritorno al passato, denotando sfiducia nei confronti dei propri dipendenti.

Decisioni come queste, in aggiunta alla precedente modifica unilaterale della turnistica del caring, dove ancora si attende l’applicazione degli avanzamenti concordati proprio in commissione nazionale caring, non fanno che far crescere il malcontento in azienda.

Un malessere, fortemente emerso, in occasione della tornata assembleare per il rinnovo del CCNL, che dovrebbe essere un importante monito per l’azienda al fine di comprendere quale sia il clima che si respira tra le lavoratrici ed i lavoratori del gruppo.

Si richiede una tempestiva nuova convocazione della suddetta commissione con l’avvio del nuovo anno.

Le Segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil auspicano che, il nuovo anno, possa essere foriero del ripristino di un sano modello di relazioni industriali con veri percorsi di confronto, e che possa contribuire a migliorare il clima aziendale, recuperando un rapporto positivo dell’azienda con le lavoratrici ed i lavoratori.

SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

ROMA, 19/12/2025